A che punto siamo? Cirvipack analizza il contesto attuale

A che punto siamo?

Situazione attuale

Rincari e contrazione dei consumi

Rispetto all’emergenza covid e quella della scarsità delle materie prime, la crisi energetica e del gas è un qualcosa che colpisce in modo trasversale. Famiglie, aziende e tutti gli altri attori, stanno per affacciarsi a una durissima realtà, quella del rincaro notevole delle bollette. Le aziende intanto cercano di ottimizzare le produzioni e di escogitare delle modalità che permettano di risparmiare.

Il settore alimentare, che fino ad oggi aveva vissuto quasi in una bolla protetta, subisce le stesse problematiche ed è minacciato soprattutto dalla contrazione dei consumi delle famiglie italiane. Per il momento è ancora difficile capire questo inverno in quali prodotti si cercherà di risparmiare al supermercato; una cosa è certa, sicuramente le famiglie cercheranno di limitare l’acquisto degli articoli meno indispensabili e preferiranno comprare nei discount (cosa che sta già avvenendo progressivamente).

Materiali, le news

Mesi fa si parlava di mancanza di EVOH, qual’è la situazione oggi?

Oggi vediamo un materiale in particolare sofferenza a causa della crescita dei prezzi, la carta. Molte aziende hanno cavalcato l’onda dell’ascesa di questa, sviluppando packaging innovativi durante un momento storico in cui la domanda esterna era influenzata dal fattore “sostenibilità”. La carta è stata correlata in maniera stretta con la soluzione green, mentre la plastica e altri materiali come ciò da diminuire dal mercato e nella grande distribuzione. In questo momento molte aziende stanno decidendo se tornare al packaging più “tradizionale” o meno; dovendo però chiaramente decidere a livello di marketing come affrontare il “ritorno” alla plastica.

Per quanto riguarda altri materiali, si continua a prediligere un’alternativa all’EVOH e all’alluminio laddove possibile.

L’Alox continua a svolgere un importantissimo ruolo nella sostituzione ed è al vertice dei materiali innovativi con cui i vari attori stanno testando e sviluppando.

Dov’è finita la sostenibilità?

Negli ultimi mesi il concetto di sostenibilità è (secondo noi momentaneamente) passato in secondo piano. Siamo però convinti che con l’anno nuovo ci sarà una nuova ascesa della domanda di attenzione all’ambiente. Soprattutto, la spinta viene dalle associazioni ambientalistiche che guidano l’opinione dei consumatori finali. Una delle motivazioni per cui le associazioni faranno sentire grossa voce è per l’insoddisfazione nell’assenza di programmi di sostenibilità all’interno delle campagne elettorali.

In più, un altro fattore potrebbe essere l’incentivo del Conai, nato dalla creazione di fasce meno svantaggianti per i materiali che tutt’ora fanno pagare ingenti somme nelle tasse alle aziende utilizzatrici.

Inter nos

Sviluppi, dov’è Cirvipack?

La tempestività nel testare nuove strutture può essere importante per riuscire a far fronte a cambi repentini di rotta imposti dalle leggi, sia quelle italiane che europee; ma non solo. In questo momento rimane importante sviluppare all’interno di progetti che a lungo termine possono dare soluzioni a problemi svariati che possono interferire lungo la strada.

Cirvipack continua ad essere aperta a nuove collaborazioni, creando una solida relazione di fiducia, duratura nel tempo. Per questo, oltre al lavoro commerciale che continuiamo a svolgere, testiamo soluzioni innovative con vari materiali diversi che possono portare vantaggi tecnici e monetari. Per noi è importantissimo rimanere dei punti di riferimento e garantire una partneriship forte, nonostante i tempi duri tavolta impediscano di procedere nel concretizzare i rapporti. Noi ci crediamo comunque.

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