Transformation journey, le PMI cambiano passo
Michele Lovati – datamanager.it
Le piccole e medie imprese sono il fulcro del sistema produttivo italiano. Nonostante i ritardi e la mancanza di competenze digitali, crescono gli investimenti in servizi cloud, automazione della supply chain, controllo di gestione, implementazione dell’ERP, integrazione del CRM ed evoluzione delle HR
Le PMI sono il motore dell’economia italiana. Numericamente – secondo i dati dell’Osservatorio Innovazione Digitale nelle PMI della School of Management del Politecnico di Milano – sono il 5% del tessuto imprenditoriale, ma generano il 40% dell’intero fatturato italiano e danno lavoro ad oltre il 30% degli occupati del settore privato: in sostanza, sono il fulcro del nostro sistema produttivo contribuendo in modo fondamentale allo sviluppo della nostra economia. Secondo l’Osservatorio, le PMI hanno però un divario di performance rispetto alle realtà più grandi: il fatturato medio per addetto è inferiore del 28% rispetto a quello delle grandi aziende e la retribuzione è più bassa del 25%. Le motivazioni sono diverse: sicuramente, le economie di scala, non sempre attuabili, la ridotta disponibilità di capitali da investire in ricerca e sviluppo, la difficoltà di svilupparsi nei mercati internazionali. Delle PMI fanno parte le piccole imprese, con meno di 50 dipendenti e un fatturato inferiore a 10 milioni di euro, e le medie imprese, con meno di 250 dipendenti e un fatturato inferiore a 50 milioni di euro. Già da questi numeri si nota come il mondo delle PMI sia estremamente differenziato e variegato: questo si traduce in differenze anche nella capacità di innovarsi, di restare aggiornati alle nuove trasformazioni tecnologiche, di tradurre i cambiamenti in una crescita competitiva. L’Osservatorio distingue anche tra PMI tradizionali e PMI large: queste ultime sono aziende con fatturato sopra i 50 milioni di euro con un numero di dipendenti superiore a 250, imprese considerate in evoluzione, con una capacità di crescita dimensionale necessaria per nuovi obiettivi di sviluppo, e dotate di un buon ritmo di trasformazione digitale. Un modello, quindi, per gli altri anelli della supply chain.
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